23 Giugno 2021

Il sovescio: una scelta guardando al futuro

Il sovescio è una concimazione organica vegetale del terreno, mediante la coltivazione di una miscela di leguminose, graminacee e crucifere (es. favino, orzo, senape bianca), lasciata vegetare fino alle prime infiorescenze, per poi essere trinciata, lasciata appassire leggermente e poi inglobata al terreno.
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Trattore su campo verde con fiori gialli

Conosci la tecnica del sovescio? Riccardo ci racconta di più.

Negli ultimi anni in campo agronomico si sono fatte largo nuove ed innovative tecniche di lavorazione volte a perseguire un duplice obbiettivo: garantire produzioni significative per qualità e quantità e, allo stesso tempo, puntare alla conservazione del suolo agricolo. 

Per chi come noi di Bersana ha scelto il biologico quale metodologia di lavoro, una tecnica più di altre si è imposta negli ultimi anni all’interno delle rotazioni colturali prescelte: il sovescio.

La tecnica del sovescio

Non si può di fatto parlare di una tecnica nata di recente, ma sicuramente poco conosciuta nei nostri territori votati storicamente a un intercalare di lavorazioni e coltivazioni finalizzate a una zootecnia da Parmigiano Reggiano.

Quattro anni fa, quando per la prima volta misi in atto tale tecnica, ricordo ancora i commenti sarcastici di agricoltori amici e vicini, convinti che il sovescio altro non fosse che un inutile sperpero di risorse e tempo, o l’estremo tentativo di rimediare a una fallita coltivazione precedente.

In cosa consiste? Di fatto si tratta di una concimazione organica vegetale del terreno, mediante la coltivazione di una miscela di leguminose, graminacee e crucifere (es. favino, orzo, senape bianca.), lasciata vegetare fino alle prime infiorescenze, per poi essere trinciata, lasciata appassire leggermente e quindi inglobata al terreno. Questo consente di ottenere due importanti risultati: una parziale modifica della struttura del terreno (per noi fondamentale vista la forte componente argillosa) e un arricchimento della parte organica del terreno, abbinata a una crescita della quantità dell’azoto presente, grazie soprattutto all’apporto delle leguminose.

Quali sono i vantaggi per l’agricoltura?

Immaginate di poter arricchire la memoria della terra di sostanze che le consentiranno di poter accogliere le coltivazioni successive, far si che vegetino rigogliose e uscire dai successivi cicli non eccessivamente impoverita. E’ innegabile che tutto questo comporti dei costi. Resta comunque il fatto che per noi agricoltori, che aspiriamo a un futuro in cui la sostenibilità ambientale sia tema pregnante, tecniche come quella del sovescio divengono un impegno concreto per arginare la deriva qualitativa dei nostri territori e risalire la china verso un orizzonte di tutela dell’ambiente e delle biodiversità. La costante fondante rimane sempre la volontà di garantire una qualità del prodotto sempre maggiore.

Sono convinto, che perseverando nell’applicazione di metodologie come quella del sovescio, associata agli obiettivi che ci siamo posti come nazione aderendo al progetto Next Generation EU (vedi conversione parco macchine agricole verso mezzi alimentati a biometano), riusciremo a diventare i protagonisti di un settore primario capace di andare oltre l’impatto zero e locomotiva di una nuova e durevole crescita in termini di qualità della vita.

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